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Introdotto l’equo compenso (nonostante AGCM)

La legge finanziaria 2018 introduce il principio dell’equo compenso[1] per tutti i liberi professionisti, con un’attenzione particolare per l’avvocatura che l’ha voluta, con il fermo sostegno del Guardasigilli. La norma monstre (che certamente determinerà nei prossimi mesi molteplici letture e dibattiti dottrinali, successivamente varie declinazioni giurisprudenziali) fissa comunque un principio importante, seppur limitato al solo rapporto di forza tra grandi clienti e avvocati (con la qualificazione di clausola vessatoria, con il richiamo dei parametri forensi, con la previsione di una nullità relativa). Un principio che squarcia l’indegno silenzio connotato da “libera concorrenza” secondo le lenti di AGCM.

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