PRIMO PIANO

Al servizio dell'avvocatura

In particolare quello sul riscatto consente agli avvocati che lo richiederanno di rateizzare l’importo residuo per il riscatto della propria pensione fino ad un massimo di dieci anni. In passato il termine massimo consentito era di cinque anni. Non solo. Essi pagano meno interessi di quanto sia avvenuto finora. Gli interessi dovuti vengono calcolati, infatti, nella misura del 2,75% annuo, anziché del 4% previsto in precedenza. Il tasso così determinato non subisce variazioni, visto che viene mantenuto per l’intero periodo della rateazione. Va aggiunto, altresì, che gli anni per i quali è stato esercitato il riscatto comportano un aumento di anzianità di iscrizione e contribuzione pari al numero degli anni riscattati. C’è un’altra novità, infine, e cioè che le nuove norme sono applicabili, a richiesta dell’interessato, anche alle domande di riscatto già presentate, per le quali non sia ancora scaduto il termine per il pagamento della prima rata. Più tempo, dunque, ma anche meno costi.
E poi ci sono stati gli importanti investimenti in Cassa Depositi e prestiti Reti, la partecipazione insieme ad altre Casse all’azionariato della Banca d’Italia, e altri interventi di grande valenza sociale. Esempi della volontà da parte nostra di voler contribuire allo sviluppo dell’economia reale e della crescita del nostro Paese.
Ultima, ma certo non per importanza, la nostra battaglia in favore dell’accesso da parte degli avvocati (e più in generale dei professionisti europei) ai fondi strutturali europei. La Cassa ha organizzato infatti alcuni convegni, elaborato studi e ricerche, su questo tema, analizzato grazie ad un confronto costruttivo con gli esperti del settore e i rappresentanti delle Regioni, a cui spetta la gestione sul territorio di questa importante risorsa. Il principio di fondo è che così come avviene per le piccole e medie imprese, anche i professionisti possono accedere a questi fondi con ricadute importanti non soltanto per la stessa libera professione, ma anche sui sistemi economici e produttivi dei Paesi aderenti all’Unione.

Informazioni aggiuntive