FOCUS

E' illegittimo il contributo minimo?

Era inevitabile che alcuni avvocati, iscritti d’ufficio a Cassa Forense in ossequio al regolamento imposto alla Fondazione dall’art. 21 della legge n. 247/2012, ricorressero all’Autorità Giudiziaria. Le ragioni di doglianza sono le più variegate ma, in sintesi, viene contrastato il diritto di CF di reclamare prestazioni contributive non ancorate al reddito professionale in concreto locupletato; vengono evocate dai ricorrenti limitazioni all’esercizio di una professione liberale e, viepiù, è avversata la conseguenza che il mancato pagamento della contribuzione debba comportare la cancellazione dagli albi professionali.

Tra le prime decisioni di particolare interesse viene all’attenzione l’ordinanza 4 aprile 2015 del Giudice del Lavoro del Tribunale di Udine che ha giudicato il ricorso [1] di un avvocato recentemente iscritto d’ufficio da CF che, con la tutela ex art. 700 c.p.c., reclamava la sospensione cautelare della delibera della G.E. 28.11.2014 relativa alla sua iscrizione d’ufficio all’ente previdenziale che gli imponeva, peraltro, un obbligo contributivo in misura fissa minima per gli anni 2014 e 2015. Nel caso di specie il ricorrente ha ben illustrato i profili di illegittimità della delibera di iscrizione che si fondavano sulla violazione di principi costituzionali [2] e sovranazionali [3]che, però, alla prova dei fatti, non hanno soddisfatto il giudicante che, non solo, ha rigettato il ricorso cautelare per mancanza dei requisiti del fumus e del periculum ma si è anche misurato, nemmeno troppo incidentalmente, sul merito della pretesa riconoscendo legittima la previsione della prestazione contributiva minima approvata da CF con il regolamento ex art. 21 L. n. 247/2012 [4].
La Carta Costituzionale è stata il faro che ha guidato il Giudice del lavoro nel decidere il ricorso. Il Magistrato, con apprezzabile sintesi argomentativa, ha sicuramente fatto buon governo dei principi costituzionali soppesando sapientemente pesi e contrappesi legati agli interessi in discussione, alla norma giuridica ed alla realtà sociale.
Il Magistrato afferma la riconducibilità del sistema previdenziale forense alla solidarietà di categoria che ancora alla piena rispondenza dei principi fondamentali di cui all’art. 2 Cost. (adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà, politica, economica e sociale) e di quello etico-sociale di cui all’art. 38 Cost. (obbligatorietà della previdenza di primo pilastro).

Informazioni aggiuntive