INTERVENTI

Il travagliato iter giudiziario del regolamento elettorale

In esecuzione del precetto legislativo contenuto nella legge professionale (L. 247/12 art. 28, co. 2) il Ministro della Giustizia con decreto n. 170 del 10/11/2014 ha emanato il regolamento delle elezioni dei COA.
Sulla scorta di tale regolamento, nei termini di legge previsti, i singoli COA hanno indetto le assemblee elettive che – come previsto – dovevano portare al rinnovo dei consigli entro il termine del 31/1/2015.

Per vero fin dall’emanazione del Regolamento si sono levate forti le critiche di alcune associazioni, in particolare dell’AIGA, dell’ANAI e dell’ANF e di singoli avvocati che hanno visto, sostanzialmente, nella disciplina un vulnus per la tutela delle minoranze, essendo stata, invece, disciplinata la tutela della differenza di genere.
Altre obiezioni da parte di dette associazioni riguardavano alcuni aspetti della tutela della differenza di genere, l’utilizzo di liste predisposte con l’intera rappresentazione numerica dei consiglieri da eleggere e la segretezza del voto.
Avverso il Regolamento vennero proposti atti di opposizione al TAR Lazio in cui veniva chiesta anche la sospensione cautelare della efficacia esecutiva del Regolamento per il danno dovuto all’imminenza delle elezioni già programmate da quasi tutti i COA d’Italia.
Con decreto n. 6538/14 il Pres. Relatore, dott. Tosti nel rigettare la richiesta cautelare precisava però la vigenza dell’art. 28 co. 3 della legge 247/12 passando la data del 14/1/15 per la discussione della sospensiva, ingenerando così non pochi dubbi sulla portata di tale puntualizzazione.
Su istanza della ricorrente ANAI e di numerosi ricorrenti che chiedevano il riesame del provvedimento di rigetto della cautela il medesimo Pres. Tosti, attesa la circostanza che alcuni ordini erano in procinto di votare e che non fosse possibile accedere alla richiesta di anticipazione di udienza proposta dall’Avvocatura Generale dello Stato per il Ministero e tenuto conto altresì della circolare Ministeriale con la quale il Ministro aveva invitato gli Ordini, prudenzialmente, a differire le elezioni in attesa del 14/1/15, sospendeva l’efficacia del Regolamento fino al 14/1/2015, confermando per tale data l’udienza collegiale per la disamina della sospensiva.

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