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Buon lavoro

La tornata elettorale si è definitivamente conclusa con il rinnovo del Comitato dei Delegati, la elezione del Presidente, del Consiglio di Amministrazione, dei Vice Presidenti e della Giunta.

Presidente, a larghissima maggioranza ed alla prima votazione è stato eletto Nunzio Luciano di Campobasso, già Vice Presidente Vicario; Vice Presidenti Santi Gioacchino Geraci (Vicario) di Palermo e Valter Militi di Messina, già Consiglieri; completano il Consiglio di Amministrazione Igino De Cesaris, Vincenzo La Russa, Giulio Pignatiello, Franco Smania, Lucia Taormina, Immacolata Troianiello, Roberto Uzzau e Nicolino Zaffina. Componenti di Giunta sono stati eletti Lucia Taormina, Nicolino Zaffina, Giulio Pignatiello e Franco Smania.
A tutti i Delegati neo eletti, al Presidente, ai Vice Presidenti, al Consiglio di Amministrazione ed ai componenti di Giunta vanno le sincere felicitazioni da parte di tutto il Comitato di Redazione e gli auguri di un proficuo lavoro.
E di lavoro, certamente ve n'è tanto bisogno per dare, in tempi brevissimi, le risposte che tutta la categoria si aspetta.
Il primo tema che dovrà essere, senza indugio, affrontato è quello del nuovo regolamento dei contributi di cui all'art. 21 comma 9 della L. 247/2012. La relativa approvazione, com'è noto, è rimasta sospesa a seguito delle elezioni. La classe tutta attende con ansia le determinazioni di Cassa Forense che auspichiamo siano improntate da un lato alla salvaguardia della sostenibilità finanziaria dell'Ente e dall'altro alla determinazione di una contribuzione che permetta ai 56 mila attualmente iscritti Albo e non iscritti Cassa, per il mancato raggiungimento dei redditi minimi (10.300 euro redditi netto ovvero 15.300 euro reddito imponibile), di continuare a permanere iscritti. La bozza di regolamento, già predisposta dal precedente Comitato e che era stata approvata fino all'art. 7, prevedeva il versamento di un contributo minimo soggettivo di 700 euro circa a fronte di un riconoscimento di 6 mesi di continuità professionale ai fini pensionistici con la possibilità di recuperare la restante parte nei dieci anni successivi. Auspichiamo che detta previsione, almeno nella impostazione strutturale, venga mantenuta dal nuovo Comitato.

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