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Rivoluzione PEC ... peccato non approfittarne!

Ricordo ancora quando, nell’ormai lontano 1994, venne promulgata la legge n. 53 che, per la prima volta, consentiva agli avvocati di notificare i propri atti direttamente ai destinatari sia a mezzo posta che brevi manu.
Una rivoluzione!
Ciononostante la nuova normativa trovò resistenze ad essere applicata perché i più di noi non credettero che notificare a mezzo posta fosse sicuro stante la facilità con cui ciò poteva esser fatto.

Si parlò allora, infondatamente, di dover affrontare troppi adempimenti (autorizzazione del COA, di difficoltà nell’istituire il proprio registro cronologico, difficoltà nel reperire il materiale necessario come buste, cartoline di ritorno, ecc.), ma tutto ciò non ha fermato la rivoluzione che ha fatto da allora sempre più proseliti (nonostante i duri che ancora oggi formano le interminabili file dinanzi agli uffici notifiche).
Ed oggi la nuova, e forse più efficace, rivoluzione è quella fornita dall’utilizzo della Posta Elettronica Certificata per notificare gli atti giudiziari, come stabilito dall’art. 25 della legge di stabilità 2012.
Dal 31.1.2012, invero, è entrato in vigore il nuovo comma 3-bis della legge n.53/94, in forza del quale, la notifica è effettuata a mezzo della posta elettronica certificata solo se l'indirizzo del destinatario risulta da pubblici elenchi. Il notificante procede con le modalità previste dall'articolo 149-bis del codice di procedura civile, in quanto compatibili, specificando nella relazione di notificazione il numero di registro cronologico di cui all'articolo 8.
Nelle ipotesi di notifica da Avvocato ad altro Avvocato (domiciliatario), ex art. 5 comma 1, l'atto deve essere trasmesso a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica certificata che il destinatario ha comunicato al proprio ordine, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici".
L'art. 149 bis c.p.c., dettato per le notifiche eseguite dall'ufficiale giudiziario, dunque, estende la propria disciplina anche alle notifiche tra e da avvocati.

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