RASSEGNA STAMPA

Pensioni e welfare senza segreti

Domanda. Brambilla, perché una seconda Giornata della previdenza? Risposta. La prima Giornata, tenutasi lo scorso anno, la considero quasi un evento sperimentale in cui abbiamo acceso un faro sulla questione culturale: di welfare si sa troppo poco, a maggior ragione rispetto agli standard europei.D. A distanza di un anno? R. Di Welfare si sa ancora non molto, anche se il tema è assolutamente esploso a livello di attenzione dell'opinione pubblica. Debbo dire che il faro acceso lo scorso anno perlomeno è servito in termini di adesione e convinzione: quest'anno abbiamo già il tutto esaurito nei 36 seminari che offriamo ed esiste oggettivamente una sensibilità maggiore al tema, che abbiamo riscontrato più volte nella fase organizzativa.

D. Di cosa si parlerà? R. L'obiettivo è proprio quello della alfabetizzazione previdenziale per tutti. Le tre giornate sono rivolte alle categorie forse più esposte a livello di rischio previdenza. La prima giornata è dedicata ai liberi professionisti e al lavoro autonomo in generale, che deve aumentare la propria consapevolezza altrimenti le pensioni attese saranno molto basse. Tra l'altro segnalo che per alcune professioni, tra cui i periti industriali, gli incontri valgono come credito formativo. D. Le altre due categorie interessate? R. La seconda giornata è dedicata ai giovani, che assolutamente devono iniziare a progettare il loro futuro da subito per sottrarsi al rischio povertà nella loro terza età, mentre l'ultima giornata è dedicata alle donne, che pur rappresentando il 51% della popolazione godono spesso di pensioni non dirette ma frutto del lavoro del coniuge. Dunque, in qualche modo le donne in Italia hanno goduto di una minore attenzione e sono spesso soggette ad un trattamento previdenziale di serie B. D. La particolarità della manifestazione? R. Intanto premieremo le tre Università e i tre Istituti scolastici che hanno prodotto i lavori migliori in tema di sensibilità ai temi della previdenza, collegandoci con quanto abbiamo seminato l'anno scorso. Poi istituiremo una sorta di servizio di assistenza all'infanzia: per curare i più piccoli e permettere ai loro genitori - e alle loro mamme di partecipare alla manifestazione; ai più grandicelli invece tenteremo di fornire i primi rudimenti in tema di educazione alla previdenza. D. Previdenza integrativa? R. Beh, è una delle frecce nell'arco della libera professione, perché probabilmente è quella categoria che potrebbe avere più margini di risparmio e potrebbe godere in futuro di una pensione di scorta. In realtà, tutti gli enti e le istituzioni che parteciperanno, dall'Inps alle Casse per i professionisti, porteranno il loro bagaglio di servizi da fornire a chi vorrà avere informazioni, fare proiezioni sul proprio futuro e in generale ottenere conoscenze. Sapere significa toccare con mano.

(da ItaliaOggi del 4/05/2012)

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