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Mod. 5/2012 - un adempimento da non dimenticare

La comunicazione obbligatoria, di cui all'art. 17 della legge n. 576/80, come modificato dall’art. 9 della legge n. 141/92 (modello 5), rappresenta uno strumento fondamentale del rapporto previdenziale avvocato/Cassa Forense.
Il professionista, con il modello 5, comunica alla Cassa, entro il 30 settembre di ciascun anno, i propri dati reddituali e procede all'autoliquidazione di eventuali contributi dovuti, in eccedenza rispetto ai contributi minimi già versati con i M.A.V. alle scadenze di febbraio, aprile, giugno e settembre,che provvederà a corrispondere in unica soluzione, entro il 31 luglio, ovvero in due rate di pari importo, di cui la prima, entro il 31 luglio, e la seconda, entro il 31 dicembre di ciascun anno.

I soggetti obbligati all’invio del mod. 5 sono:

  • i praticanti abilitati al patrocinio iscritti alla Cassa nell'anno anteriore a quello di scadenza per l'invio del modello 5;
  • gli avvocati iscritti, anche per un solo giorno, all'albo nell'anno anteriore a quello di scadenza per l'invio del modello 5;
  • gli avvocati, di nazionalità italiana, che esercitano la professione all'estero e conservano l'iscrizione all'albo in Italia limitatamente alla parte di reddito e di volume di affari soggetta a tassazione in Italia;
  • gli avvocati, di nazionalità estera, iscritti nell'anno precedente a quello di scadenza per l'invio del modello 5, in un albo professionale in Italia, limitatamente alla parte di reddito e di volume di affari soggetta a tassazione in Italia;
  • i professori universitari che abbiano optato per il tempo definito e mantenuto l'iscrizione all'albo;
  • tutti gli iscritti alla Cassa (anche se per frazione di anno) nell’anno anteriore a quello di scadenza per l'invio del modello 5;
  • gli eredi di avvocati deceduti obbligati all'invio del modello 5.

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