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Il XXXIV Congresso Nazionale Forense

Nella splendida cornice del Monastero Benedettino di San Nicolò l’Arena, dal 4 al 6 ottobre, la “bella signora” -appellativo della Città di Catania, per come ricordato dall’Avv. Maurizio Magnano Presidente dell’Ordine di Catania- ha ospitato il XXXIV Congresso Nazionale Forense intitolato “Il ruolo dell’Avvocato per la democrazia e nella costituzione”.

Argomento impegnativo, ricco di spunti di riflessione sul quale si sono confrontati i massimi esponenti dell’Avvocatura italiana che, univocamente, hanno riconosciuto la necessità di un esplicito riconoscimento in Costituzione della figura dell’Avvocato in uno all’affermazione dei principi di libertà e di indipendenza della professione forense.

Riconoscimento che, contrariamente a quanto accade per la Magistratura, allo stato non esiste e che, consentendo l’esplicita emersione della figura dell’Avvocato come garante nel processo di quella imprescindibile funzione di difesa tecnica di cui è portatore, significherebbe un significativo avanzamento del nostro ordinamento verso più alti livelli di democrazia posto che consoliderebbe la complessiva autonomia della giurisdizione da ogni altro potere. Su questo binario del riconoscimento costituzionale del ruolo dell’Avvocato e della susseguente conquista di maggiori spazi di libertà e democrazia, si sono mossi i vari interventi.

Il Presidente del CNF Avv. Andrea Mascherin, nel suo discorso inaugurale ha sottolineato come e quanto “La celebrazione del XXXIV Congresso Nazionale Forense esprime la volontà dell’Avvocatura di riaffermare la propria funzione di essenziale tutela del sistema democratico tratteggiato nelle regole di equilibrata e civile convivenza, anche internazionale, dettate dai Padri costituenti”.

Con una nota di positivo pragmatismo l’Avv. Nunzio Luciano Presidente della Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, nel suo intervento ha posto l’accento sulla necessità che ha l’Italia di “coinvolgere e impegnare tutte le sue migliori energie, fra le quali ci sono i liberi professionisti e gli avvocati.

Siamo noi (donne e uomini, giovani e meno giovani) ogni giorno, in ogni angolo del nostro Paese, fra mille difficoltà e qualche aspirazione, a dare il nostro importante contributo per non rendere le parole “diritto” e “diritti” non l’occasione per un mero esercizio di retorica, ma la chiave per accedere ad un futuro migliore. Il Congresso si è concluso con l’approvazione delle mozioni che, per quanto riguarda il tema, sono andate nella medesima direzione.

Nella giornata di sabato 6 ottobre, a conclusione del Congresso, si è proceduto ad eleggere i componenti O.C.F., di seguito il link con l'elenco completo dei nuovi eletti.

Avv. Maria Limardo - Foro di Vibo Valentia

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