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Il nuovo Welfare dell’Avvocatura: un primo bilancio

Nell’ambito del XXXIV Congresso Nazionale Forense, svoltosi a Catania dal 4 al 6 ottobre, Cassa Forense ha tenuto il workshop “Il Nuovo Welfare dell’Avvocatura: un primo bilancio”.

L’occasione ha rappresentato il momento per fare un primo check di controllo sul “Nuovo Regolamento dell’assistenza”, entrato in vigore dal 1 gennaio 2016, che rappresenta uno dei regolamenti fondamentali del sistema previdenziale Forense.

Per capire la centralità del predetto regolamento basti pensare che Cassa Forense nel 2018 ha destinato circa 66 milioni delle proprie risorse ad attività di welfare per i propri iscritti.

I lavori sono stati introdotti dal Vice Presidente della Cassa, l’Avv. Valter Militi il quale ha rimarcato come l’auspicio del nuovo regolamento dell’assistenza sia quello di prevedere delle misure assistenziali più modellate sugli attuali bisogni degli avvocati.

Si cerca quindi di ampliare sempre più  l’efficacia degli interventi così da fare in modo che le risorse economiche messe a disposizione dall’Ente siano pienamente e proficuamente utilizzate dagli iscritti, fungendo da volano per la maggiore crescita e sviluppo – tanto professionale che economico - dell’intera avvocatura.

Naturalmente per meglio comprendere come intercettare  le esigenze degli iscritti sarà necessario monitorare e verificare, ciclicamente, in modo capillare ed analitico i numeri di riscontro di ciascuna singola iniziativa.

A tal riguardo, ed a titolo esemplificativo, il Vicepresidente ha richiamato l’esperienza del bando per il contributo concesso per l’acquisto di strumenti informatici,  quello che  riscosse  maggior successo tra gli iscritti,  nel primo anno in cui fu istituito, il 2016, ma allo stesso tempo risultò insufficiente a soddisfare le numerose domande pervenute.

Soltanto nel  2017, grazie ad un stanziamento di risorse maggiori, si riuscì a far fronte a  tutte le richieste di rimborso.

Subito dopo è intervenuto l’avvocato Giulio Pignatiello, il quale ha dapprima sottolineato la volontà di Cassa Forense di continuare ad avere un ruolo centrale ed importante per gli avvocati in una “avvocatura che cambia” con l’emanazione di norme regolamentari semplici e chiare che continuandosi ad ispirare al valore della “solidarietà” siano utili e funzionali al corretto funzionamento del sistema previdenziale e assistenziale Forense.

L’avvocato Pignatiello ha poi sottolineato come il nuovo regolamento dell’assistenza sia strutturato in maniera tale da non prevedere più una sola misura assistenziale passiva da erogare in tutti i casi e per ogni tipo di bisogno generalizzato, ma un vero e proprio “welfare attivo” con la previsione di tre macro aree specifiche d’intervento: misure a sostegno della famiglia, salute e professione, all’interno delle quali, ci sono misure d’assistenza di sistema “tipiche” e già regolamentate ed altre “atipiche”, la cui attuazione è rimandata alla stipula di convenzioni specifiche ed all’emanazione di bandi.

Nel finale del suo intervento L'Avv. Pignatiello ha  richiamato l'attenzione sulla misura "straordinaria" rivolta attutti gli iscritti  lo  “stato di bisogno”, che deve  intendersi alternativa e sussidiaria rispetto alle singole misure previste nelle macro aree sopra richiamate,  accessibile esclusivamente per un evento imprevedibile e involontario nel caso in cui l'iscritto abbia una perdita di reddito temporalmente momentanea o una spesa importante da fronteggiare.

Il secondo intervento è stato dell’avvocato Giulio Nevi il quale ha illustrato nella sua relazione proprio le numerose e diverse forme assistenziali previste dal nuovo regolamento per intercettare i vari e differenti bisogni degli iscritti, come la previsione dell’emanazione dei bandi specifici e la stipula delle convenzioni con società di primaria importanza nazionale. I bandi, che erano una misura sconosciuta nel vecchio Regolamento, si sono rivelati molto efficaci ed hanno dimostrato di ricevere un importante interesse da parte degli avvocati.

Nel 2017 sono pervenute all’ente circa 16.120 domande con un importo totale erogato di 8,6 ML di euro per circa 10.000 domande accolte.

Nel 2018, allo stato, sono stati licenziati dal Consiglio di Amministrazione tredici bandi. In molti casi i termini per presentare le domande ancora non sono scaduti.

Per le convenzioni, invece, che sono già state utilizzate anche negli anni precedenti, si sta cercando di svolgere un lavoro ancora più capillare, specifico e selettivo cercando d’individuare società leader e di primaria importanza nazionale nelle diverse categorie merceologiche di settore in modo da poter fornire all’avvocato là possibilità di acquistare un prodotto di qualità ad un costo più vantaggioso rispetto a quello di mercato. Per facilitare la fruizione e la conoscenza delle suddette misure di assistenza, Cassa Forense ha deciso di realizzare un portale autonomo innovativo, accessibile dal sito istituzionale,  che consente, dalla propria posizione personale, una rapida visualizzazione di tutte le misure assistenziali previste dal nuovo regolamento e soprattutto la possibilità di utilizzare una guida innovativa che facilita l’iscritto nell’individuare a quali prestazioni può accedere a seconda del proprio status d’iscrizione.

Non poteva mancare, per concludere, un necessario ma doveroso focus previdenziale.

Il Consigliere Roberto Uzzau ha illustrato ai presenti le opportunità della “quota volontaria della pensione modulare” previsione finalizzata ad ottenere al momento del pensionamento un ulteriore assegno pensionistico integrativo.

L’avvocato Uzzau, oltre a sottolineare i vantaggi fiscali e l’opportunità di tale investimento previdenziale ha rimarcato come tale pensione, cosiddetta di secondo pilastro, è assolutamente volontaria ed è finanziabile in modo assolutamente flessibile con versamenti in misura variabile, di anno in anno, tra l’1% ed il 10% del proprio reddito professionale netto dichiarato ai fini irpef, entro il tetto reddituale. Questo strumento per “rinforzare” il proprio trattamento pensionistico mostra la propria efficacia non solo in relazione all’entità del versamento effettuato ma anche con importi contenuti ma reiterati nel tempo partendo dall’età giovanile.

Avv. Giulio Nevi e Giulio Pignatiello - Consiglieri d’Amministrazione e componenti della Giunta Esecutiva di Cassa Forense.

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