RASSEGNA STAMPA

Casse pronte al dialogo con il governo

Casse pensionistiche private consapevoli che la riduzione della (doppia) tassazione è nel «sentiero stretto», ma disponibili a provare a dipanare la «matassa» del gravame fiscale nel tavolo di fine mese, al ministero del lavoro.

È così che il mondo della previdenza dei professionisti reagisce alle dichiarazioni del sottosegretario di via Veneto Claudio Durigon che, intervistato ieri da ItaliaOggi, ha ammesso che non sarà facile, nell'imminente legge di bilancio che il governo M5s-Lega redigerà, dare una sforbiciata al prelievo del 26% sui ricavi da investimento (considerata la necessità di reperire risorse per ogni capitolo della manovra, ha specificato), tuttavia ha lodato l'iniziativa dell'Adepp (l'Associazione degli Enti) di creare un fondo di solidarietà interno, che potrà, però, vederla luce dopo un'apposita modifica regolamentare, approvata dai dicasteri vigilanti del lavoro e dell'economia. «Apprezzo tono e merito delle affermazioni di Durigon. La domanda che pongo è: perché non destinare una quota di questi nostri versamenti, diretti comunque alla fiscalità generale, ad uno scopo ben preciso?», sostiene il presidente dell'Adepp e dell'Enpam (medici e odontoiatri) Alberto Oliveti, aggiungendo subito che l'approdo più appropriato per tali risparmi sarebbe «un fondo di mutuo soccorso insito nel nostro sistema», progetto per cui «lo stesso sottosegretario ha usato parole di elogio». «Ritengo la solidarietà fra Casse non debba esser un'opzione, bensì un dovere», s'inserisce il numero uno dell'Enpapi (infermieri) Mario Schiavon, «lo Stato ci venga incontro». «Auspico giungano risposte concrete a problemi che segnaliamo da tempo», afferma il vertice di Cassa forense (avvocati) Nunzio Luciano, perché «di dichiarazioni d'intenti ne abbiamo sentite fin troppe, nel corso degli anni. E dei governi», osserva. A salutare «con favore» la spinta al dialogo di Durigon è pure la guida della Cassa dei notai Mario Mistretta: gli Enti, evidenzia, esaltandone la solidità, «hanno dimostrato di saper svolgere il loro compito con efficienza, rispondendo ad esigenze private e pubbliche, con costanza, modificandosi negli anni per meglio svolgere le proprie funzioni, come il nostro Ente che nel 2019 compirà 100 anni», e «garantendo pensioni e welfare agli iscritti». «La prudenza del sottosegretario sulla possibilità di interventi incisivi in legge di bilancio ha una logica, ma è positivo si riconosca come «problema» quello della doppia tassazione. E si pensi di farsene carico», è l'opinione del presidente della Cnpadc (dottori commercialisti) Walter Anedda. «Prima attueremo la salvaguardia autonoma interna degli Enti attraverso il fondo di solidarietà che la nostra Cassa sostiene da tempo in seno all'Adepp, meglio sarà per tutti i professionisti» aggiunge, «in linea con quanto già avviene, ad esempio, nel sistema bancario». E, sulla probabilità accennata da Durigon di procedere ad «accorpamenti» di Enti in affanno, la posizione è netta: «Dovranno, eventualmente, esser frutto di scelte delle Casse. E mai», chiosa, «esser imposti».

Da  Italia Oggi del 06/09/2018

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