RASSEGNA STAMPA

Avvocati, dieci specializzazioni e tre settori emergenti - Dieci specializzazioni forensi

In arrivo le nuove specializzazioni forensi. Dieci settori di specializzazione e le tre aree di diritto civile, penale e amministrativo suddivise in indirizzi specifici. Così, per ottenere il titolo di avvocato civilista, per esempio, sarà necessario specializzarsi in un indirizzo a scelta tra diritto delle relazioni familiari, diritto successorio, agrario, diritto della crisi di impresa e così via.

E quanto prevede il nuovo schema di decreto del ministro della giustizia, che modifica il regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista (dm n. 144/2015), inviato da via Arenula al Consiglio nazionale forense per il parere di rito. Le modifiche al dm n. 144/2015 si sono rese infatti necessarie in seguito alla bocciatura da parte del Consiglio di stato in relazione all'elenco dei settori di specializzazione e alla disciplina del colloquio diretto ad accertare la comprovata esperienza necessaria per ottenere il titolo di specialista. Il nuovo elenco, specifica il ministero della giustizia nella relazione illustrativa, è stato elaborato sulla base di una ricognizione articolata dei settori rilevanti dal punto di vista della domanda di servizi legali specializzati, individuando, all'interno dei settori tradizionali di civile, penale e amministrativo, indirizzi di specializzazione «diretti a evitare una contraddittoria e impropria connotazione generalista del titolo». I settori individuati sono: diritto civile, penale, amministrativo, diritto del lavoro e della previdenza sociale, diritto tributario, fiscale e doganale, diritto internazionale, diritto dell'Unione europea. A questi, il ministero ha aggiunto ulteriori settori «di importanza crescente», quali il diritto della concorrenza e il diritto dell'informatica e della protezione dei dati personali. Per quanto riguarda il conferimento del titolo per comprovata esperienza da parte del Cnf; lo schema prevede che il conferimento del titolo avvenga sulla base di una valutazione operata da una commissione composta da tre avvocati iscritti all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori e da due professori universitari di ruolo in materie giuridiche in possesso di documentata qualificazione nel settore di specializzazione di riferimento. Il Cnf nomina un componente avvocato, i restanti sono nominati con decreto del ministero della giustizia. Infine, l'avvocato che ha conseguito un attestato di frequenza di un corso almeno biennale di alta formazione nei cinque anni precedenti l'entrata in vigore del nuovo decreto, può chiedere al Cnf il conferimento del titolo di specialista previo superamento di una prova orale.

Da Italia Oggi del 26/06/2018

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