INTERVENTI

I due commi 4 quater dell’art. 76 TU spese di giustizia: abrogazione o coesistenza?

Due recenti provvedimenti hanno introdotto entrambi un comma 4 quater all’art. 76 d.p.r. n. 115/2002 (testo unico sulle spese di giustizia); si tratta dapprima dell’art. 16, comma 1, L. 7 aprile 2017, n. 47. legge n. 47/2017 (diritto all’ammissione al beneficio del minore straniero non accompagnato), e poi dell’art. 1, comma 1, L. 11 gennaio 2018, n. 4 (ammissione al patrocinio, anche in deroga ai limiti di reddito previsti, per figli minori, o maggiorenni non economicamente autosufficienti, rimasti orfani a seguito di omicidio perpetrato ai danni dell’altro genitore dal coniuge, dall’unito civilmente, o dal convivente more uxorio).

Ciò aveva fatto sorgere il dubbio in alcuni interpreti che la seconda disposizione avesse implicitamente abrogato la prima.

Su segnalazione dell’ANVAG, la recente Circolare del Ministero della Giustizia del 24 aprile 2018, chiarisce invece che l’esegesi delle due previsioni “induce a ritenere che ciò sia frutto di un mero errore redazionale, e non di un’abrogazione per sostituzione della previsione più risalente”, rassicurando poi i destinatari (gli Uffici giudiziari ed il Consiglio Nazionale Forense) che l’Ufficio legislativo ha condiviso “l’utilità di una modifica legislativa che consenta la correzione dell’errore segnalato”.

Un chiarimento opportuno, in attesa delle correzione materiale dell’errore, o meglio – si spera – della rivisitazione e risistemazione complessiva della disciplina del patrocinio a spese dello Stato, sulla quale da tempo sta lavorando la Commissione in materia di difesa di ufficio e patrocinio a spese dello Stato del CNF, con una propria proposta di riforma. Una riforma molto attesa, visto che il testo unico è frutto della collazione di precedenti testi, differenti per presupposti e linee di disciplina, con diseguaglianze di trattamento di situazioni del tutto identiche (si vedano ad es. le divergenze notevoli tra patrocinio in materia civile e penale), che richiederebbero un allineamento per onorare pienamente il disposto dell’art. 24 Cost.

Avv. Annalisa Atti - Foro di Bologna

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