FOCUS

Un anno di Giunta

Il 2017 è stato un anno ricco d’innovazioni e d’implementazioni per Cassa Forense. Uno dei momenti di svolta è sicuramente rappresentato dall’introduzione dal 1°marzo 2017 della “Carta Servizi”, documento di focale importanza per rendere sempre più trasparente ed operativo il dialogo tra l’ente ed i propri iscritti. Si tratta di un processo di comunicazione aperto e trasparente, che rende da subito l’idea della qualità e della tempistica seguita nella lavorazione delle singole istruttorie. Un’importante iniziativa fortemente voluta dalla “Governance” della Cassa e sostenuta dall’operatività degli uffici, che ha consentito alla Giunta Esecutiva di deliberare i provvedimenti relativi ad iscrizioni, cancellazioni, riscatti, pensioni, esoneri ed altro in tempi più chiari ed anche più rapidi, rendendo trasparente e tempestiva la comunicazione tra l’Ente e gli iscritti. Ma vediamo, seppur in maniera sintetica, i numeri che hanno contrassegnato il lavoro della Giunta in questo 2017 che sta ormai per terminare.

ISCRIZIONI ALLA CASSA

La previsione della contestuale iscrizione alla Cassa Forense, per tutti gli iscritti agli Albi, introdotta dalla nuova legge professionale rappresenta l’occasione per poter riconoscere completa tutela previdenziale ed assistenziale ai colleghi che decidono d’intraprendere la professione forense. Le iscrizioni alla Cassa dei nuovi iscritti agli Albi, nel 2017, è leggermente in calo a conferma della diminuzione del numero dei laureati in giurisprudenza. Nel corso del corrente anno le iscrizioni sono state poco più di 7.000, circa il 15% in meno rispetto al 2016.

ISCRIZIONI FACOLTATIVE ALLA CASSA

Il Nuovo Regolamento di attuazione dell’art.21 della L.241/2012, all’art.5, ha previsto l’iscrizione facoltativa alla Cassa degli iscritti nel Registro dei Praticanti. I praticanti che hanno inoltrato la domanda di iscrizione facoltativa sono 1.400. Il dato è di notevole interesse perché, nonostante ci sono sempre meno praticanti, attesta, comunque, che ci sono giovani che intraprendono la strada professionale con consapevolezza e con la giusta conoscenza delle regole previdenziali.

RETRODATAZIONE ALLA CASSA

Le adesioni all’istituto della retrodatazione pervenute, attraverso la procedura on line, sono state quest’anno complessivamente 750. Anche tale dato è importante e significativo in quanto dimostra la giusta attenzione dei neo iscritti verso tale istituto, che consente di poter ottenere vantaggi pensionistici futuri a fronte di un'agevolazione di pagamento nell'immediato, ed al quale è possibile aderire solo entro sei mesi dal ricevimento della comunicazione d'avvenuta iscrizione alla Cassa.

FACOLTA’ D’ISCRIZIONE ULTRAQUARANTENNI

Tale istituto prevede la possibilità, per coloro che al momento dell’iscrizione alla Cassa hanno compiuto il 40° anno di età, di richiedere i benefici previsti per poter accedere alle prestazioni di cui all’art.1, lettere c), d) ed f), del Regolamento per le Prestazioni Previdenziali. Al momento risultano pervenute, circa, 90 istanze nel corso del 2017.

CANCELLAZIONI DALLA CASSA

La cancellazione dalla Cassa avviene a seguito di sospensione volontaria dall’Albo, o per la cancellazione dallo stesso da parte dell’iscritto o su domanda per il praticante. Resta costante il numero dei professionisti che si cancellano per aver richiesto, ai rispettivi ordini, la sospensione volontaria ai sensi dell’art. 20, comma 2 della Legge n.247/2012, nel 2017 n.630. Il numero degli Avvocati che sono stati cancellati dalla Cassa a seguito di cessazione dell’iscrizione dagli Albi forensi è aumentato di circa il 15%, passando dai 3.868 del 2016 ai 4.300 del 2017. In aumento anche il numero dei praticanti che hanno esercitato la facoltà di chiedere di essere cancellati dalla Cassa e di quelli che si sono cancellati dai Registri dei Praticanti e conseguentemente dalla Cassa. Il numero totale è di 263 nel 2017.

GLI ISTITUTI DEL RISCATTO - RICONGIUNZIONE E DELLA TOTALIZZAZIONE

Al fine di poter raggiungere il trattamento pensionistico finale auspicato è possibile aderire agli istituti previdenziali facoltativi, quali: riscatto, ricongiunzione e totalizzazione. L’istituto del “riscatto” consente all’iscritto di aumentare gli anni validi ai fini dell’anzianità contributiva, sia per il conseguimento del diritto alla pensione, che per il calcolo della pensione medesima. La “ricongiunzione” rappresenta lo strumento primario per poter valorizzare periodi di contribuzione previdenziale non coincidenti presso diversi Enti. La stessa, però, non è quasi mai gratuita. Di conseguenza, l’opzione di aderire alla ricongiunzione  deve essere valutata anche in relazione all’onere dovuto per la stessa. La “totalizzazione”, invece, è sempre gratuita e può essere richiesta solo al momento del pensionamento per cumulare periodi contributivi non coincidenti tra loro. Nel corso del 2017 si è mantenuta costante l’emanazione dei provvedimenti adottati per i suddetti istituti. Le domande evase in materia di riscatto sono state 1.311. Mentre le richieste di ricongiunzione in entrata sono 245 e quelle in uscita 21.Le delibere adottate per le richieste di totalizzazione sono state 34.

I TRATTAMENTI PREVIDENZIALI

Anche il dato complessivo delle prestazioni previdenziali deliberate è significativo ed interessante. Nel corso dell’anno 2017 sono stati erogati, complessivamente, 2.984 nuovi trattamenti pensionistici. Il dato più significativo è l’aumento delle pensioni di vecchiaia che è salito a 730 nel 2017 mentre le pensioni di anzianità deliberate sono state 96 e le pensioni di vecchiaia con calcolo contributivo 140. Diminuiscono i supplementi di pensione erogati ai titolari di pensione. Nel 2017 sono stati 830. Resta costante, invece, il numero delle pensioni erogate a favore degli aventi diritto a seguito del decesso dell’iscritto assestatesi a circa 650 per ogni anno. Nel 2017 il numero delle pensioni di reversibilità deliberate è stato di 550 mentre le pensioni indirette sono state 100. Infine, ferma restando l’efficacia del procedimento e la legittimità dell’operato dell’ente nell’attività rivolta alla verifica della permanenza dei requisiti sanitari per il riconoscimento delle pensioni di invalidità, si evidenziano i 100 provvedimenti di revisione per le pensioni di invalidità deliberate dalla Giunta Esecutiva nel corrente anno.

ESONERI EX ART.10 DEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE ART.21 L.247/12

Altra novità previdenziale, introdotta con il Regolamento di Attuazione dell'art.21, è quella dell’istituto dell'ESONERO dal pagamento dei contributi minimi con il riconoscimento, comunque, dell'anno in questione ai fini previdenziali. Tale possibilità è concessa a tutti gli iscritti alla Cassa, qualora ricorrano i casi previsti dal comma 7, dell'articolo.21, della Legge 247/12 e può essere chiesto per un massimo di tre annualità, purché almeno due degli eventi siano per maternità o adozione. Va, tuttavia, rimarcato e sottolineato che dal punto di vista contributivo, nel caso in cui venga accolta la richiesta di esonero, restano comunque dovuti i contributi in autoliquidazione sull'intero reddito professionale netto e sul volume d'affari IVA effettivamente prodotti. Anche l'applicazione di tale norma regolamentare ha comportato l'istruttoria di un numero di pratiche di tutto rilievo. Sono state accolte dalla Giunta Esecutiva nel 2017 ben 2.111 domande di esonero.

Avv. Giulio Pignatiello - Consigliere d’Amministrazione Cassa Forense

Angelo Strano - Responsabile Istruttorie Previdenziali

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