RASSEGNA STAMPA

Cumulo, la 14ª può attendere

Quattordicesima mensilità (e altre maggiorazioni sociali) in «stand-by», se si opta per il cumulo gratuito dei contributi pensionistici versati in diverse gestioni: tutto ciò che non è trattamento previdenziale vero e proprio verrà, infatti, considerato «soltanto nel momento in cui si avrà» l' assegno globale, ossia quando verrà erogata, dopo l' anticipo a carico dell' Inps, «la seconda tranche del trattamento» dalla Cassa privata.

È quanto prevede la circolare inviata giorni fa dall' Istituto nazionale di previdenza sociale al ministero del welfare che, vagliati i contenuti, dovrebbe decretarne presto l' operatività, sbloccando, così, l'«impasse» sullo strumento; fissato dall' ultima legge di bilancio (n. 232/2016, articolo 1, commi 195- 198) il cumulo non oneroso dei periodi assicurativi «spezzati» in differenti carriere lavorative, pur essendo entrato in vigore dal 1° gennaio 2017, non è stato ancora applicato. L' impostazione stilata dall' Inps nel suo documento «è quella che, oramai, si conosce: il cumulo varrà ai fini del diritto, non per la misura del trattamento pensionistico», dunque, se il professionista è iscritto a una Cassa il cui regolamento stabilisce un «tetto» anagrafico per l' andata in pensione più alto di quello dell' Inps, quest' ultimo, al momento in cui si raggiunge l' età per accedere alla prestazione di vecchiaia, «erogherà la quota maturata» presso l' ente pubblico, mentre «l' ulteriore pezzo della pensione, che è una sola, verrà erogato all' atto del raggiungimento del requisito della pensione di vecchiaia disposto dalla Cassa», ricorda il direttore generale dell' Inps Gabriella Di Michele, in un colloquio con ItaliaOggi. E, mentre si attende il semaforo verde di via Veneto (favorendo, in tal modo, l' accesso al cumulo gratuito a una platea che l' Adepp, Associazione degli enti previdenziali dei professionisti, ha stimato non inferiore al «milione» di soggetti), si apprende che «maggiorazione sociale, quattordicesima, integrazione al trattamento minimo», solo per fare alcuni esempi di elementi aggiuntivi della prestazione vera e propria, verranno incassati solo quando questa sarà fornita al pensionato nella sua interezza. Nel frattempo, la Cassa forense romperà gli indugi, anticipa il presidente Nunzio Luciano, nel consiglio di amministrazione convocato per oggi: «Metteremo nero su bianco le informazioni per i nostri iscritti», scandisce, precisando che la delibera con indicazioni agli avvocati su come aderire allo strumento «arriverà comunque». Prima, o dopo che il ministero dica la sua sulla circolare dell' Inps.

Da Italia Oggi del 10/10/2017

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