RASSEGNA STAMPA

Migliora il contenzioso, 2,5 anni per il primo grado

Da un lato il miglioramento ulteriore dei tempi del processo civile, delle pendenze e dell' arretrato a rischio indennizzi da legge Pinto. Dall' altro il processo penale telematico ai nastri di partenza: il bando di gara è alle ultime limature e si avvarrà di parte dello stanziamento aggiuntivo da 1,24 miliardi fino al 2032 per l' informatizzazione dell' amministrazione giudiziaria previsto dal Fondo interventi infrastrutturali del Paese (Dpcm 21 luglio 2017). È un bilancio positivo, quello tracciato ieri dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Che guarda il bicchiere mezzo pieno, soprattutto per la durata dei procedimenti. «Al momento del mio insediamento - ha detto il ministro - per il primo grado nel civile, quello su cui ci valuta la Ue, i tempi medi erano di 547 giorni, oggi sono di 360». Il dato serve a dimostrare centrato l' obiettivo «un anno in primo grado» promesso dall' ex premier Matteo Renzi e dallo stesso Orlando all' inizio dell' avventura di governo, nel 2014. Ma, come ha precisato il ministro, si basa sulla formula Cepej, il modello usato dalla Commissione per l' efficienza della giustizia del Consiglio d' Europa che calcola i tempi medi di tutti gli affari civili di tribunale: procedimenti e volontaria giurisdizione.

Se si guarda ai tempi medi del solo contenzioso, il progresso è di gran lunga meno rilevante: 1.007 giorni nel 2015, scesi a 981 nel 2016 e a 928 nel primo semestre del 2017. Servono ancora due anni e mezzo per arrivare a sentenza. Vero è che le pendenze civili continuano a calare: erano 5 milioni nel 2009, sono diventate 3,7 milioni nel 2014 e sono scese a 3,15 nel secondo semestre 2017. Sull' arretrato civile a rischio Pinto (il risarcimento per eccessiva durata), Orlando è stato netto: «Non è vero che è aumentato : il calo è costante». Quello ultratriennale, sostiene il dicastero, in tre anni è stato abbattuto di oltre un terzo. Il debito in due anni si è ridotto per la prima volta di 120 milioni, dai 456 del 2014 ai 336 del 2017. E la Corte europea dei diritti dell' uomo «in virtù di questi progressi ha chiuso 119 ricorsi contro l' Italia». Non la pensa allo stesso modo l' Associazione nazionale forense, secondo cui le cause pendenti finali al 30 giugno 2017 a rischio Pinto «sono aumentate ben del 4,9% rispetto ai primi tre mesi dell' anno». Ma il ministero respinge le critiche al mittente: conterebbe più il fatto che si sia passati da 459.622 cause a rischio Pinto a fine 2016 alle 425.855 a fine giugno 2017. Orlando ha fatto il punto anche su tre anni di processo civile telematico (20 milioni di atti ricevuti da luglio 2014, 11 milioni di provvedimenti nativi digitali, 50 milioni di comunicazioni online, risparmio stimato di 178 milioni), ma soprattutto ha annunciato l' arrivo nelle prossime settimane del bando per il penale. Durata: circa 5 anni. Obiettivo: uniformare la piattaforma tecnologica e realizzare un sistema unico. Con accesso da remoto per gli avvocati. Entro fine anno prenderà il via anche il progetto degli «sportelli di prossimità» (punti di contatto dei cittadini con il sistema giustizia) ,con la prima fase di sperimentazione sperimentazione in Piemonte, Liguria e Toscana. Sul piatto ci sono circa 20 milioni degli 89 allocati sul Fse nell' ambito del Pon Governance 2014-2020. Orlando ha rivendicato inoltre la scommessa delle nuove assunzioni: 5.100 reclutamenti programmati e già finanziati nelle cancellerie (a fronte di un fabbisogno di 9mila, frutto di anni di tagli e blocco dei nuovi ingressi), 800 assistenti giudiziari che saranno assunti grazie al concorsone, che si concluderà il 18 ottobre a dieci mesi dal bando con la fine delle prove orali. Per il capitolo trasparenza, infine, la novità sarà la pubblicazione online delle relazioni di tutte le ispezioni ordinarie.

da il Sole 24 Ore del 4/10/2017

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