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La nuova disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (D.lgs 25 maggio 2017, N. 90)

 

Integrano invece reato:

  1. la violazione del divieto di comunicazione al cliente o a terzi dell’avvenuta segnalazione: è previsto, salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'arresto da sei mesi a un anno e l'ammenda da 5.000 a 30.000 euro;

  2. la falsificazione dei dati o l’utilizzo di dati falsificati, punita con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 a 30.000 euro;

  3. l’acquisizione di dati falsi al fine di pregiudicare la corretta conservazione dei dati punita con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 a 30.000 euro.

La sanzione amministrativa è irrogata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’esito di un procedimento (regolato dalla legge n. 689/1981) nel quale il presunto trasgressore può presentare memorie difensive e chiedere di essere ascoltato. Il decreto del MEF è impugnabile dinanzi al Tribunale civile di Roma. Il termine di prescrizione delle sanzioni amministrative pecuniarie è di 5 anni dal giorno della commessa violazione.

Dr. Fabrizio Richard – Responsabile Internal Auditing Cassa Forense

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