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La nuova disciplina in materia di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (D.lgs 25 maggio 2017, N. 90)

 

Ai fini della dimostrazione del corretto assolvimento dell’obbligo di adeguata verifica del cliente, è opportuno conservare all’interno del fascicolo del cliente un documento (“scheda di valutazione”), da redigersi all’identificazione del cliente, in cui viene effettuata una valutazione del “rischio cliente” sotto i profili dell’antiriciclaggio sulla base degli Indicatori di Anomalia contenuti nel decreto ministeriale 16 aprile 2010 nonchè degli gli Schemi di Anomalia predisposti dall’UIF in relazione a diverse fattispecie. La segnalazione all’UIF va fatta via telematica, tramite il portale Internet INFOSTAT-UIF disponibile sul sito internet dell’UIF (http://uif.bancaditalia.it/adempimenti-operatori/segnalazioni-sos), previa registrazione e abilitazione del segnalante al sistema. Devono essere comunicati, tra l’altro, i dati del segnalante; i dati del soggetto segnalato e, qualora il cliente operi per conto terzi, anche i dati di quest’ultimo soggetto; le informazioni sull’operazione oggetto di segnalazione e i motivi del sospetto. Le disposizioni antiriciclaggio pongono un espresso divieto di informare il cliente sulla segnalazione fatta all’UIF. Le principali violazioni degli obblighi antiriciclaggio sono, presidiate da sanzioni amministrative. In particolare:

  1. l’inosservanza degli obblighi di adeguata verifica e dell’obbligo di astensione è punito con la sanzione amministrativa di € 2.000,00. Nelle ipotesi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime si applica una sanzione amministrativa da € 2.500 a 50.000;

  2. l’inosservanza degli obblighi di conservazione è punito con la sanzione amministrativa di € 2.000,00. Nelle ipotesi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime si applica una sanzione amministrativa da € 2.500 a 50.000;

  3. l’inosservanza dell’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, salvo che il fatto non costituisca reato (cioè di concorso nel reato di riciclaggio) è punito con la sanzione amministrativa di € 3.000,00. Nelle ipotesi di violazioni gravi, ripetute o sistematiche ovvero plurime si applica una sanzione amministrativa da € 30.000 a 300.000. Nel caso in cui le violazioni gravi, ripetute, sistematiche o plurime comportino un vantaggio economico, la sanzione non può essere inferiore a 450.000 euro, se il vantaggio è determinato o determinabile, e sino ad € 1.000.000,00 se indeterminato.

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