RASSEGNA STAMPA

Nuove competenze ai Giudici di Pace

Approvato dal Governo il decreto sul riordino della magistratura onoraria: ampliamento notevole della competenza per materia e per valore delle liti davanti al giudice di pace.

Il Giudice di Pace non sarà più un magistrato confinato alle liti di minor valore economico: avrà potere su tutte le questioni fino a 30mila euro come un’automobile non consegnata all’acquirente, un recupero crediti nei confronti di un’azienda, il risarcimento per un appartamento rovinato dalle infiltrazioni di acqua.

Non solo: qualsiasi sia il valore, solo a lui andranno portate tutte le questioni di condominio. Il Tribunale, dunque, non avrà più poteri nelle questioni su assemblea di condominio, millesimi, balconi da ristrutturare, amministratori che non fanno i loro doveri e ripartizione delle spese. È questo l’effetto del decreto legislativo approvato ieri dal Governo in prima lettura. Il provvedimento riordina tutta la materia della magistratura onoraria, andando ad attribuire nuove competenze al Giudice di Pace e ampliando quelle già esistenti. C’era davvero bisogno di nuove competenze ai Giudici di Pace? L’ufficio del Giudice di Pace è spesso al centro di numerose polemiche: lontano dal garantire quella velocità al processo che la legge voleva perseguire con la sua istituzione, le principali critiche mosse alla magistratura onoraria sono soprattutto legate alla “creatività” delle sue interpretazioni e a quella vicinanza al cittadino, che la normativa voleva agevolare ma che spesso ha creato numerosi problemi in termini di terzietà. C’è quindi da credere che l’ampliamento delle sue competenze non verrà accolto con unanime consenso dagli operatori del settore (avvocati in primo luogo).

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