INTERVENTI

Polizze professionali

Parrebbe di si, se il legislatore ha ritenuto fosse il caso di intervenire abbinando, e prescrivendo, accanto all’obbligo per il professionista di dotarsi di una polizza assicurativa per la responsabilità civile, anche l’obbligo di una polizza infortuni.Parrebbe di no, invece, se dovessimo fare riferimento ai risultati dell’indagine pubblicata dall’Istat nell’anno 2014, con dati riferiti all’anno 2013, nella quale si da atto che, nell’anno, con riferimento alla categoria più generale dei lavoratori in proprio, la percentuale degli infortuni , rispetto al totale, è solo del 2,4 % .Il Ministero della Giustizia, con decreto del 22 settembre 2016 n. 238 , all’art. 4 ha, dunque, previsto che siano obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni : gli avvocati, i collaboratori e i praticanti e dipendenti per i quali non sia operante la copertura obbligatoria Inail .

Le somme assicurate minime, previste. sono:
- capitale caso morte: euro 100.000,00;
- capitale caso invalidita' permanente: euro 100.000,00;
- diaria giornaliera da inabilita' temporanea: euro 50,00
Il provvedimento suscita diverse perplessità e fa nascere molti dubbi interpretativi.
In primis: quali potrebbero essere i “dipendenti” dell’avvocato, non assicurati Inail che dovrebbero essere coperti dalla polizza.?
Difficile rispondere.
E poi: le “spese mediche” dovranno essere coperte senza limiti di ammontare ?
La norma, infatti, mentre prevede un minimo per quanto riguarda le somme assicurate per i casi: morte , infortuni e diaria, nulla dice, invece, in ordine alle spese.
Nella pratica assicurativa è generalmente previsto un tetto per queste spese o, comunque una importante franchigia.
Nel silenzio della legge potranno ritenersi lecite pattuizioni “al ribasso” in questo senso?
Quali franchigie o clausole limitative della garanzia potranno essere previste nelle polizze?
L’assicurazione deve essere stipulata da tutti gli avvocati: senza limiti di età; ma, nella prassi, le compagnie difficilmente assicurano persone oltre il 75° anno di età, se non con costo molto alti e franchigie altrettanto alte. E la legge prevede l’obbligo per l’avvocato, ma non il correlativo obbligo a contrare per le società.

Informazioni aggiuntive