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Il Bilancio 2016

Il bilancio 2016 registra al conto economico, con effetto diretto sull’ammontare dell’avanzo, una sopravvenienza di circa 135 milioni conseguente all’annullamento del Fondo straordinario d’intervento a seguito dell’approvazione del nuovo regolamento dell’assistenza che ne ha prescritto la contabilizzazione ad economia d’esercizio.
In una comparazione con i precedenti esercizi va tenuto conto di una più ridotta dinamicità della gestione finanziaria; difatti, le plusvalenze sono state inferiori di circa 86 milioni di euro rispetto all’anno 2015 e, nel contempo, la gestione immobiliare non ha sostanzialmente contribuito al conto economico in conseguenza del completamento degli apporti al Fondo Cicerone (il fondo “chiuso” di Cassa Forense nel quale sono stati conferiti gli immobili per la loro gestione).

Con specifico riferimento agli investimenti, va detto che Cassa Forense ha chiuso l’anno 2016 con un rendimento positivo di quasi il 2% valutando il portafoglio ai prezzi correnti di mercato; invero, gli investimenti in Italia di Cassa Forense (presenti in portafoglio nella misura del 40%) hanno inevitabilmente risentito della volatilità del mercato portando ad un risultato finale positivo ma inferiore al benchmark. D’altronde, gli indici finanziari dei mercati italiani hanno avuto un rendimento inferiore rispetto agli indici europei per l’anno 2016; difatti, si è assistito ad una performance negativa del 12% del mercato azionario italiano a fronte invece di un indice europeo tutto sommato invariato. Il dato complessivo degli ultimi due anni è comunque soddisfacente avendo ottenuto un rendimento pari al 3% che non si discosta dall’obiettivo di lungo periodo prefissato da Cassa Forense e nel rispetto dell’asset allocation con investimenti in quei settori dove è maggiore l’opportunità di avere rendimento attraverso una diversificazione degli stessi. Ma, in ogni caso, la performance del portafoglio di cassa forense ha risentito indubbiamente dell’andamento del mercato italiano.
Cassa Forense ha investito anche in economia reale ed alternativi incrementando la componente immobiliare e ancora con due investimenti mirati uno nel settore agroalimentare e l’altro nelle energie rinnovabili. Gli investimenti nell’economia reale italiana è consistita nella sottoscrizione di un fondo venture capital nel settore biomedicale e l’investimento in un fondo di private equity italiano.
In relazione ai risultati ed alla gestione del patrimonio mobiliare legate alla sua entità in costante aumento, può dirsi che la politica di Cassa Forense sia stata oculata ed attenta, in linea con il regolamento sulle modalità di gestione del patrimonio deliberate sulla base delle indicazioni della COVIP.
In un contesto di mercato caratterizzato da bassi tassi di interesse, l’aumento del peso della componente azionaria, ai danni di quella obbligazionaria, è stata in linea con l’ALM, come utile strategia di ricerca di miglior rendimento.
Anche la politica di contenimento dei costi nell’anno 2016 ha evidenziato una diminuzione rispetto al precedente esercizio anche se con specifico riferimento all’avvio del Piano Welfare aziendale, al progetto di incentivi all’esodo e ricambio generazionale si dovrebbe assistere a migliori risultati successivamente al 31/12/2016.
Tali argomentazioni, seppure succintamente riportate, tenuto conto delle relazioni del Collegio Sindacale e della Commissione Bilancio e Patrimonio, ha determinato il Comitato dei Delegati all’approvazione all’unanimità il bilancio d’esercizio al 31/12/2016 di Cassa Forense.

Avv. Vincenzo Nocilla - Delegato di Cassa Forense Componente Commissione Bilancio e Patrimonio

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