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La Carta dei servizi di Cassa Forense: l’impegno a garantire tempi certi nell’erogazione delle prestazioni

Dopo la pubblicazione del primo Bilancio Sociale relativo all’anno 2015, Cassa Forense, sempre nel solco di un più trasparente rapporto con i propri iscritti, ha varato la prima edizione della “Carta dei servizi”.
Si tratta dell’atto con cui l’Ente dichiara ai propri iscritti gli standard di servizio per tutte le principali istruttorie previdenziali e assistenziali, standard che rappresentano, comunque, elementi competitivi nel panorama previdenziale italiano e il cui rispetto può essere verificato in ogni momento da parte degli interessati.

 

La “Carta dei servizi”, in linea con le migliori best practices di enti e amministrazioni italiani ed europei, rappresenta l’impegno che l’Ente assume con i propri iscritti per l’espletamento dei procedimenti istituzionali; più in particolare, essa descrive la strategia, fornisce informazioni generali sui servizi erogati nei diversi canali, definisce i tempi massimi del procedimento che l’Ente si impegna a rispettare e fornisce ulteriori informazioni utili a facilitare le relazioni con gli iscritti.
 La “Carta dei Servizi” arriva al termine di un lungo periodo di monitoraggio, attraverso una reportistica mensile, dei tempi dei processi di lavorazione delle principali attività istituzionali dell’Ente, di cui si è tenuto conto per evitare di esporre tempistiche irrealistiche e basate su mere ipotesi, non supportate da concrete analisi della realtà dell’Ente.
Per tale motivo, in fase di prima attuazione, non sono state inserite nel documento attività non del tutto stabilizzate sulla base dei tempi di lavorazione relativi al 2016 e che dovranno essere introdotte in futuro.
Il monitoraggio ha consentito di avere a disposizione, per la prima volta, dati statistici aggregati relativamente alle principali attività, sia sotto il profilo dei flussi delle pratiche, sia sotto quello della produttività, sia sotto quello delle giacenze e dei tempi medi di lavorazione (al lordo degli eventuali tempi “esterni” all’istruttoria, in particolare per gli accertamenti medici).
La “Carta dei servizi” si applica, a livello nazionale, a tutte le domande pervenute successivamente al 1° marzo 2017.
Per ogni singola istruttoria previdenziale (ad es.: iscrizione, cancellazione, pensione, ecc.) o assistenziale (ad es. indennità maternità, assistenza indennitaria, ecc.) sono stati individuati tempi “standard” e massimi di lavorazione.

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