RASSEGNA STAMPA

Il lavoro che invecchia. L'età media sale a 44 anni

Qualche tempo fa Marco Palmieri, 51 anni, si è imbattuto in un problema che non aveva previsto quando nel 1987 iniziò a produrre borse e valigie: come collegarle alla Rete. Se voleva crescere ancora con la sua Piquadro, doveva integrarle all' Internet delle cose e farle interagire con un' icona sullo schermo di uno smartphone. Palmieri si rivolse a un studio di ingegneri suoi coetanei, e questi gli illustrarono molte funzioni digitali. Tutte inutili.

Nessuna faceva funzionare meglio uno zaino di pelle o una valigia in un aeroporto. L' impasse stava diventando così frustrante che un giorno in azienda Palmieri si sfogò alla macchinetta del caffé con alcuni dipendenti fra i 20 e i 30 anni. Fu la svolta: in poco tempo quei ragazzi idearono una App per allucchettare le valigie e un sistema di sensori collegati allo smartphone per pesarle o segnalarne la posizione. Non erano specialisti del digitale. Erano, semplicemente, giovani al lavoro. Il problema dell' Italia degli ultimi vent' anni, e ancor più dei prossimi venti, è che storie del genere diventano rare. Nei luoghi in cui si genera la ricchezza del Paese stanno venendo meno le principali fonti di innovazione: i giovani. Una ricerca del «Corriere della Sera» sulla base della banca dati dell' Istat mostra come la demografia del lavoro in Italia stia subendo uno smottamento sotterraneo, quasi unico in Europa per intensità. Oggi essa è alla radice di buona parte del letargo dell' economia italiana e spiega un bel po' della lentezza con cui la produttività del lavoro avanza rispetto alla media dell' area euro (dall' inizio del secolo, del 12% in ritardo). L' invecchiamento negli uffici e nei piani fabbrica è così veloce che obbliga a ripensare al più presto a come in Italia si studia, ci si aggiorna e ci si organizza in azienda. Del resto non esiste altro modo di far emergere i punti di forza nascosti in quella che, lasciata a se stessa, diventa ormai la grande debolezza del Paese. I numeri, a prima vista, non perdonano. Non c' è solo l' aumento medio di quasi sei anni dell' età media degli occupati in Italia nell' ultimo quarto di secolo, da 38 a quasi 44 anni. Colpisce di più come questo stia accelerando: a partire dal 2008 l' età media dei 21 o 22 milioni di persone al lavoro nel Paese aumenta in certe fasi di sei mesi ogni anno, o poco meno; solo gli sgravi alle assunzioni e il Jobs act sembrano contrastare un po' la deriva. Su dinamiche del genere conta la pura e semplice demografia: in Italia vive la popolazione dall' età mediana più alta al mondo (45,1 anni) dopo la Germania e il Giappone.

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