INTERVENTI

Corte di Cassazione - Sezioni unite

1. Premessa
In caso di ricorso contro una sentenza di condanna che riguardi più reati ascritti allo stesso imputato, l’autonomia dell’azione penale e dei rapporti processuali sui singoli capi di imputazione impedisce che l’ammissibilità dell’impugnazione per uno dei reati determini l’instaurazione di un valido rapporto processuale anche per i reati per i quali l’impugnazione è inammissibile. È quanto sancito dalle Sezioni unite penali della Corte di Cassazione con la sentenza n. 6903 depositata il 14 febbraio 2017. Nello specifico il ricorrente, condannato per due distinti reati di falsa testimonianza, deduceva plurimi motivi di ricorso aventi ad oggetto entrambe le fattispecie di reato a lui ascritte. I Giudici della Suprema Corte, tuttavia, ritenevano ammissibile il ricorso solo per uno dei reati, per il quale veniva ritenuta fondata la censura relativa alla mancata declaratoria di estinzione per prescrizione da parte della Corte territoriale; la medesima doglianza, sollevata anche in riferimento all’altro capo di imputazione, veniva invece considerata inammissibile, atteso che la prescrizione era intervenuta successivamente alla sentenza impugnata.

Con la decisione in commento, i Giudici delle Sezioni Unite risolvono dunque il contrasto giurisprudenziale avente ad oggetto la possibilità o meno di considerare come unico il rapporto processuale in caso di motivi di ricorso riguardanti distinti capi di imputazione. La decisione, come emerge dalla lettura della motivazione, è conforme all’orientamento avallato dalla maggioritaria giurisprudenza di legittimità, secondo il quale per l’appunto ciascun capo della sentenza impugnata mantiene una autonoma attitudine al giudicato, nonostante la trattazione unitaria del processo. In altre parole, la statuizione di inammissibilità del ricorso per Cassazione in relazione ad un capo di imputazione impedisce la declaratoria di estinzione per prescrizione del reato con esso contestato, pur in presenza di motivi ammissibili con riferimento ad altri addebiti. Ad avviso della Corte, nella sua più autorevole composizione, non può dunque affermarsi il principio dell’unicità del rapporto processuale che si instaura con l’impugnazione, cosicché l’ammissibilità dei motivi di ricorso andrà valutata esclusivamente con riferimento ai singoli capi cui si riferisce.

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