Avvocati intercettati, la ferita di cui i media non parlano mai

La legge di riforma del processo penale, da poco approvata, prevede ben otto deleghe attuative. Sono ai più note le criticità di detta normativa, ritenute tali ed evidenziate in più occasioni dall' Unione Camere penali Italiane, qui però interessa evidenziare come tra le otto deleghe vi sia quella sulle intercettazioni che si occupa tra l' altro anche delle comunicazioni tra difensore e assistito. Un tema nevralgico con implicazioni rilevantissime che incide sulla tenuta di diritti costituzionali inviolabili.

In merito, grazie all' interlocuzione avuta a suo tempo con il ministero, l' Unione, attraverso la proposizione di un proprio emendamento, ha fatto sì che, nell' ambito della delega, il punto relativo alla regolamentazione dei colloqui tra assistito e difensore venisse trattato in modo specifico, e non rientrasse genericamente nei casi di persone "occasionalmente" coinvolte nelle captazioni. La storia degli ultimi anni ha insegnato che la scorretta interpretazione dell' articolo 103 del codice di procedura penale, che presidia la riservatezza dei colloqui tra assistito e difensore, ha spesso consentito illegittime incursioni nel rapporto LA DELEGA SULLE CAPTAZIONI RICHIAMA, GRAZIE A UN EMENDAMENTO PROPOSTO DALL' UNIONE CAMERE PENALI, LA TUTELA DEI COLLOQUI TRA DIFENSORE E ASSISTITO tra avvocato e assistito, pregiudicando lo spazio di libertà e la sacralità della funzione difensiva. Nessuno si è strappato le vesti e neppure si è in verità preoccupato per le continue violazioni del pur male interpretato articolo 103, salvo accorgersi del problema quando la questione riguardava qualche esponente politico di rilievo di questo o di quello schieramento, pronto ad insorgere non per una consapevole adesione ai principi costituzionali di uno Stato liberale, ma solo per essere stato vittima, egli stesso, di una invasione ritenuta illegittima della propria sfera personale di inviolabili diritti. Nel 2008 l' Unione pubblicò un primo studio relativo ai casi più eclatanti di violazione dell' articiolo 103 che erano stati oggetto di segnalazione. Da allora è stato un susseguirsi di violazioni, culminate con il caso Consip, e con le ulteriori recenti interferenze verificatesi nel sacro e inviolabile rapporto tra difensore e assistito.